Il Nuovo Sindacato Carabinieri prende atto delle conferme parziali emerse dalle recenti interlocuzioni con il Governo a Palazzo Chigi. Se, da un lato, le rassicurazioni sul finanziamento del rinnovo contrattuale sino al 2030 e sullo stanziamento sono elementi positivi, dall’altro l’approccio complessivo alla Legge di Bilancio è fonte di profonda preoccupazione.
Condividiamo la critica emersa da altre Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato: la Legge di Bilancio, così come impostata, è orientata genericamente al pubblico impiego e appare giuridicamente incoerente con la Legge sulla Specificità (L. 183/2010).
1. Rischio previdenziale e silenzio inaccettabile del Governo
La criticità più grave riguarda il settore previdenziale e la potenziale messa in discussione della Specificità.
- Rinvio inaccettabile: La prospettiva secondo cui si debba approvare la Legge di Stabilità così com’è, per poi occuparsi di tematiche di sicurezza con norme specifiche solo in un secondo momento nel 2026, è una strategia che il Nuovo Sindacato Carabinieri rifiuta con fermezza. Le questioni relative alla tutela del personale in uniforme non possono essere oggetto di rinvii o “decreti correttivi” successivi, ma devono trovare soluzione immediata in Legge di Bilancio.
- Silenzio sugli artt. 42 e 43: Non è stata data alcuna risposta alla richiesta di chiarire se verrà ritirata l’ipotesi contemplata dagli Articoli 42 e 43 del testo bollinato della Legge di Bilancio. Tali articoli prevedrebbero di ritardare l’accesso alla pensione anche per il personale del Comparto Sicurezza e Difesa. Questo silenzio su una misura irragionevole e del tutto inopportuna non induce all’ottimismo e rappresenta uno spregio palese al principio di Specificità, nonché crea un chiaro allarmismo con probabilità di ricorso alla pensione di anzianità.
- Previdenza complementare: La prospettiva di una “previdenza dedicata, sostitutiva della complementare”, benché sia un valido indirizzo, non risolve il rischio dei “NUOVI POVERI” per gli arruolati post-1996. Ribadiamo l’esigenza dell’attivazione urgente della Previdenza Complementare con una contribuzione iniziale straordinaria (una tantum) a carico dello Stato per recuperare il ritardo.
2. Specificità economica, organici e tutele
La Legge di Bilancio deve essere l’occasione per attuare le misure strutturali della nostra Piattaforma Propositiva che è stata depositata nel corso dell’incontro:
- Contratto e fondo specificità: Chiediamo il rifinanziamento strutturale e vincolato del Fondo Specificità per garantire aumenti reali e l’istituzione dell’Indennità di Specificità continuativa, fissa e pensionabile.
- Turn-over: Il mancato superamento della norma sull’età pensionabile (Art. 42/43) blocca il turn-over. Per ripianare la carenza di organici, NSC esige un innalzamento del tasso di turn-over a un minimo del 120% per un triennio.
- Tutela legale e Atto Dovuto: Il necessario prosieguo del Decreto Sicurezza deve concretizzarsi nel superamento procedurale dell’”Atto Dovuto” e nella garanzia della Tutela Legale integrale, immediata e gratuita. Nel contesto abbiamo anche depositato la Proposta di Legge di iniziativa popolare NSC “Disposizioni per il superamento dell'”Atto Dovuto” e per la tutela del personale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate nell’esercizio delle proprie funzioni.”
Il Nuovo Sindacato Carabinieri ribadisce che la Sicurezza è un Investimento Strategico. Le tutele economiche e previdenziali non sono un optional ma un elemento essenziale per l’efficienza dello Stato. Il Governo deve chiarire immediatamente la propria posizione sugli articoli 42 e 43 e non rinviare le tutele del personale.
Leggi la Piattaforma Propositiva depositata al Governo:
Nuovo Sindacato Carabinieri