NAPOLI – Un inseguimento ad altissima velocità, due gazzelle del Nucleo Radiomobile speronate, momenti di puro terrore sulle strade cittadine e, infine, l’arresto di tre malviventi. Poteva trasformarsi in tragedia l’ennesimo episodio di cronaca registrato nel capoluogo campano, che ha visto protagonisti i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli in un’operazione che definire “da brivido” è solo un eufemismo.
La Segreteria Regionale Campania del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) intende esprimere il più vivo compiacimento e la massima solidarietà ai colleghi rimasti coinvolti e feriti nell’operazione. Solo grazie alla loro eccezionale prontezza, al sangue freddo e a una professionalità fuori dal comune si è evitato il peggio, riuscendo a consegnare alla giustizia tre soggetti pericolosi senza gravissime conseguenze per i passanti e per gli operatori stessi.
”I nostri ragazzi hanno affrontato un pericolo mortale con un coraggio encomiabile”, dichiara la Segreteria Regionale NSC Campania. “Speronare due gazzelle significa avere il deliberato intento di sopraffare lo Stato. I carabinieri su strada non hanno esitato un solo secondo, mettendo a repentaglio la propria vita per garantire la sicurezza dei cittadini di Napoli.”Una metropoli complessa che richiede un cambio di passo gestionale.
Questo gravissimo episodio riaccende i riflettori sulla realtà di Napoli, una delle metropoli più difficili e imprevedibili d’Italia sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. Chi indossa la divisa in questo territorio sa che ogni turno di servizio può trasformarsi in uno scenario operativo ad altissimo rischio.
Alla luce di questo costante e quotidiano sacrificio, il Nuovo Sindacato Carabinieri Campania lancia un appello chiaro e fermo ai vertici dell’Arma:
• Maggiore flessibilità e basta burocrazia: Il personale che opera in contesti così esposti a stress psicofisici continui deve essere supportato, non gravato da rigidità superate.
• Stop allo zelo formale fuori luogo: Non è più tollerabile assistere a zelanti rimproveri legati alla formale impeccabilità delle uniformi quando si opera in contesti degradati e ad alta densità criminale. La sicurezza e la funzionalità dell’equipaggiamento devono avere la priorità assoluta rispetto all’estetica.
• La sicurezza prima del copricapo: In particolare, pretendere rigidamente che i militari indossino il copricapo anche durante concitate fasi d’intervento operativo — dove la libertà di movimento, la visibilità e la protezione personale sono fondamentali — dimostra una distanza siderale tra la realtà della strada e la visione di chi siede dietro una scrivania.
Chi rischia la vita su una gazzella deve sentire lo Stato e i propri superiori al proprio fianco per quello che fa, non per come appare. L’ottimo risultato raggiunto con i tre arresti dimostra l’efficacia del dispositivo, ma non si può fare affidamento solo sullo spirito di sacrificio dei singoli, pretendendo poi una perfezione formale che mal si concilia con l’operatività della strada.
L’ottimo risultato raggiunto con i tre arresti dimostra l’efficacia del dispositivo di controllo del territorio, ma non si può fare affidamento solo sullo spirito di sacrificio dei singoli.
La Segreteria Regionale NSC Campania continuerà a vigilare affinché a questi straordinari professionisti della sicurezza vengano garantite le migliori condizioni di lavoro possibili e il rispetto che meritano, augurando nel contempo una pronta e completa guarigione ai militari rimasti contusi.
La Segreteria Regionale Campania, del Nuovo Sindacato Carabinieri