8 maggio 2026 – La Segreteria Regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) accoglie con favore la sentenza n. 02927/2026 emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale della Campania. Il tribunale ha accolto il ricorso proposto da un nostro iscritto, all’epoca dei fatti in forza al Nucleo Radiomobile di Napoli, disponendo l’annullamento della sanzione disciplinare del “rimprovero” precedentemente irrogata.
IL CASO E IL VALORE DELLE PROVE
La vicenda riguardava un allontanamento di pochi minuti dal domicilio durante il periodo di malattia per l’acquisto di un farmaco necessario a lenire i sintomi di una bronchite. Il militare aveva prontamente fornito la documentazione a supporto (scontrino fiscale e numero di prenotazione della farmacia situata di fronte alla caserma) per dimostrare la legittimità e la brevità dell’assenza. Nonostante tali elementi oggettivi, il Comando decise di procedere con l’apertura del procedimento disciplinare, giungendo a una sanzione che oggi il TAR ha ritenuto di annullare.
EQUILIBRIO E PROPORZIONALITÀ
Nella motivazione della sentenza, i magistrati hanno ribadito concetti fondamentali per il corretto svolgimento della vita democratica all’interno dell’Arma:
Principio di Gradualità: Il Tribunale ha rilevato come la sanzione del rimprovero risultasse eccessiva rispetto a una condotta riconducibile, al massimo, a una “lieve mancanza” o “negligenza”, per le quali l’ordinamento prevede il richiamo.
Storia di Servizio: È stata data rilevanza al profilo professionale del collega, caratterizzato da note caratteristiche di eccellenza e dall’assenza di precedenti disciplinari.
Funzione del Giudizio: La sentenza chiarisce che l’omessa comunicazione preventiva, seppur prevista da circolari interne, deve essere sempre valutata con ragionevolezza in base alle circostanze del caso concreto.
L’IMPEGNO DEL SINDACATO E L’ECCELLENZA TECNICA
Questo risultato premia la linea del Nuovo Sindacato Carabinieri, volta a ricercare sempre il dialogo e la correttezza procedurale. Un ringraziamento particolare va alla grande professionalità dell’Avvocato Claudio Parisi, il cui eccellente lavoro tecnico-giuridico ha permesso di ristabilire la verità dei fatti e la giusta gerarchia delle sanzioni. “Il nostro obiettivo non è il conflitto, ma la tutela della dignità del Carabiniere,” dichiara la Segreteria Regionale. “Questa sentenza conferma che il rigore deve sempre essere accompagnato dall’equità e dal riconoscimento del valore umano e professionale dimostrato dai colleghi quotidianamente sulle strade del nostro Paese.”
La Segreteria Regionale NSC Campania