Il gravissimo incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale 100 a Montebelluna, che ha visto coinvolta una gazzella dell’Arma e una vettura con a bordo un nucleo familiare, ci riempie di profonda apprensione.
In questo momento di dolorosa attesa, il Nuovo Sindacato Carabinieri si stringe attorno ai due colleghi ricoverati in terapia intensiva all’ospedale di Treviso e alle loro famiglie, esprimendo la massima vicinanza e l’augurio più sincero di una pronta e totale guarigione. Il nostro pensiero e i nostri auguri vanno parimenti al conducente e a tutta la famiglia coinvolti nel sinistro, attualmente assistiti negli ospedali di Conegliano e Montebelluna.
La nota sindacale: la sicurezza dei lavoratori in uniforme
L’episodio, oltre al profondo impatto umano, ripropone con forza il tema della tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro per il personale in uniforme.
Svolgere il proprio servizio sulla strada, dichiara il Segretario Nazionale Irene Carpanese, comporta un fattore di rischio percentuale altissimo. Vigilare, prevenire e intervenire in scenari complessi espone quotidianamente le donne e gli uomini in divisa a pericoli imprevedibili. È l’espressione più cruda e concreta della nostra specificità, un principio sancito chiaramente dall’articolo 19 della Legge 183/2010 ma troppo spesso svuotato di reale efficacia nei fatti, specialmente sul piano delle tutele effettive e della reale valorizzazione economica. Una condizione giuridica e operativa che non si limita a una definizione contrattuale, ma che si riflette in uno status permanente, attivo senza soluzione di continuità, che impone una costante esposizione al rischio e un livello di disponibilità e coinvolgimento che va ben oltre i parametri del pubblico impiego ordinario.
Proprio per questo, crediamo fermamente che la reale tutela del personale passi attraverso un cambiamento culturale e normativo tangibile. Questi temi non sono astratti: rappresentano le istanze che come NSC rivendichiamo costantemente e con fermezza ai tavoli tecnici e, soprattutto, in sede di contrattazione economica e normativa con il Governo. È proprio in quelle stanze istituzionali che la nostra azione si fa sempre più forte, stringente e intransigente, pretendendo il pieno riconoscimento della nostra specificità attraverso risposte concrete: non solo sulle tutele economiche, previdenziali e ordinamentali, ma anche su costanti investimenti per la sicurezza passiva e attiva dei mezzi operativi e per il benessere di chi è chiamato a vigilare sulla cittadinanza.
Continueremo a seguire l’evoluzione delle condizioni sanitarie di tutti i feriti con il massimo rispetto e la dovuta attenzione istituzionale, restando a completa disposizione delle famiglie dei colleghi per qualsiasi tipo di supporto necessario.
Irene Carpanese, Segretario Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri