Roma, 26 Aprile 2026 – Il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) ha indirizzato una nota al Comando Generale dell’Arma per avviare un confronto costruttivo su un tema centrale per la vita dei militari: la gestione degli accessi alle caserme e la tutela del personale in servizio presso le Stazioni e le Tenenze.
L’obiettivo di NSC è il superamento di quella “zona grigia” interpretativa che oggi vede le caserme sospese tra l’essere presidi aperti al pubblico e “luoghi sensibili” soggetti a rigorosi protocolli di sicurezza.
Dalla discrezionalità alla certezza del diritto Attualmente, la mancanza di una direttiva univoca e ben definita genera un clima di profonda incertezza operativa. NSC rileva con preoccupazione come tale vuoto normativo abbia talvolta dato luogo a procedimenti disciplinari a carico di militari che avrebbero violato regole non scritte, basate su prassi occasionali o interpretazioni legate al singolo caso. Per il sindacato, è fondamentale che l’operato del Carabiniere sia guidato da norme certe e non da criteri discrezionali che possono mutare di volta in volta, esponendo il personale a rischi professionali ingiustificati.

Sicurezza e benessere: le priorità Le carenze organiche costringono spesso il Militare di Servizio alla Caserma (MSC) a gestire la struttura in solitudine, specialmente nelle ore notturne (20:00 – 08:00). Questa condizione, unita a un flusso di utenza non regolamentato, non solo mina la sicurezza dell’operatore, ma compromette anche il suo benessere psicofisico, rendendo difficile persino il consumo del pasto per l’impossibilità di essere avvicendati.
Le proposte per un servizio più efficiente
In uno spirito di leale collaborazione con l’Istituzione, NSC propone:
- L’emanazione di una circolare esplicativa che definisca protocolli di sicurezza chiari e inequivocabili, a tutela sia del cittadino che del militare.
- Una rimodulazione degli orari di ricezione delle denunce (08:00-13:30 e 14:00-20:00), per garantire un servizio di qualità in una cornice di sicurezza adeguata.
NSC confida in un sollecito riscontro, convinto che la definizione di regole scritte e condivise sia l’unico modo per garantire serenità a chi, ogni giorno, lavora con dedizione per la sicurezza della collettività.
La Segreteria Nazionale
Nuovo Sindacato Carabinieri