Valtellina e valli bresciane: mentre la storica fabbrica d’armi Beretta celebrava in pompa magna i suoi cinquecento anni di vita tra flash, autorità in ghingheri e discorsi celebrativi, una squadra di Carabinieri del Battaglione Mestre concludeva dodici ore di servizio per garantire l’ordine pubblico.
Fin qui, il copione della grande macchina della sicurezza. Ma a fine turno, ad attendere i militari in mensa, c’era l’amara sorpresa: piatti di ceramica sigillati dal domopack di fortuna con la condensa in bella vista. Sotto quella plastica, il riciclo tetro e impresentabile degli avanzi di mezzogiorno: una braciola di maiale annegata nel sugo e contorni stantii. Uno schiaffo in piena regola a chi indossa la divisa.
Il plauso alla scala gerarchica locale: quando il Comando incontra l’umanità
In questo scenario di sconforto e profonda mortificazione, il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) – Ufficio Nazionale Linea Mobile intende formulare un plauso formale, sentito e doveroso alla scala gerarchica locale, in particolare al Comandante di Compagnia e al Comandante di Stazione.
Di fronte a uno scempio inaccettabile, i Comandanti non si sono voltati dall’altra parte. Con una reazione repentina, lucida e profondamente umana, hanno toccato con mano la vergogna di quel pasto e tagliato corto: “Ragazzi, non vi preoccupate, abbiamo risolto e vi mandiamo in questura”. Un intervento tempestivo che ha permesso ai colleghi di rifocillarsi presso la Questura di Brescia, restituendo loro dignità e ristoro. A loro va il nostro più sincero riconoscimento per aver dimostrato cosa significhi realmente essere vicini ai propri uomini.
La cruda realtà dei Battaglioni: noi non siamo invisibili
Quella consumata in terra bresciana non è un’eccezione isolata, ma la fotografia impietosa di una cruda realtà che gli operatori dei Battaglioni e dei Reggimenti affrontano troppo spesso quando vengono impiegati nei servizi di Ordine Pubblico fuori sede.
Spesso, chi opera nei Reparti Mobili viene percepito erroneamente come una risorsa “di passaggio”, un contingente impersonale da dislocare dove serve e da dimenticare subito dopo. È un errore di prospettiva intollerabile. Noi non siamo invisibili. Siamo Carabinieri a tutti gli effetti, esattamente come un collega della Stazione territoriale: cambiano i Reparti d’appartenenza, cambiano le specificità operative, ma la dignità, il giuramento prestato e la dedizione al servizio sono esattamente gli stessi.
Trattare la truppa dei Reparti Mobili come lavoratori di serie B, a cui rifilare scarti riscaldati, è un insulto all’intera Istituzione. Un operatore trascorre ore infinite sull’asfalto, affronta piazze difficili e si sposta lontano da casa: pretendere un pasto dignitoso non è un capriccio, è un diritto sacrosanto.
Il Danno che rimane: domani troveremo le stesse persone che capiranno?
Il pronto intervento dei Comandanti ha tamponato l’emergenza, ma il danno di fondo rimane intatto. E questa è la riflessione che più ci spaventa e ci indigna, specialmente oggi, nel 2026.
La falla strutturale: Il settore del vettovagliamento, gestito dall’Arma e affidato a ditte esterne, continua a mostrare falle inaccettabili tra appalti e controlli mancati.
L’interrogativo sul domani: Oggi è andata bene grazie alla sensibilità e alla prontezza dei nostri ufficiali che ci hanno messo una pezza. Ma domani? Domani, quando gli stessi militari torneranno in servizio fuori sede, troveremo le stesse persone disposte a capire, o ci imbatteremo nuovamente nella burocrazia cieca e nell’indifferenza di chi gestisce i pasti come scarti?
La nostra posizione: Non possiamo e non dobbiamo affidare la dignità di un Carabiniere alla buona sorte o alla sensibilità estemporanea del Comandante di turno.
NSC non abbasserà la testa e non resterà a guardare. Pretendiamo verifiche immediate, standard fissi e vincolanti per il vettovagliamento in trasferta, trasparenza assoluta e tolleranza zero verso chi specula sul cibo di chi serve lo Stato. La divisa merita rispetto, a cominciare da quello che finisce nel piatto.
Ufficio Organizzazione Mobile del Nuovo Sindacato Carabinieri