Ci sono uomini che ricoprono un incarico.
E poi ci sono uomini che, attraverso quell’incarico, lasciano un segno.
Lunedì 21 settembre, presso il Comando Legione Carabinieri Calabria di Catanzaro, il Tenente Colonnello Marco Gianluca Filippi inizierà il suo nuovo e prestigioso incarico di Capo Ufficio Personale.
Un ruolo di grande responsabilità, affidato a ufficiali che hanno saputo dimostrare, nel corso della propria carriera, professionalità, esperienza e autorevolezza.
Ma nel caso del Tenente Colonnello Filippi c’è qualcosa che va oltre il grado, oltre gli incarichi, oltre le tante esperienze maturate nell’Arma: c’è l’uomo.
In questi anni a Corigliano-Rossano abbiamo conosciuto un ufficiale capace di comandare, ma soprattutto capace di ascoltare. Un uomo che ha saputo comprendere che dietro una divisa non c’è soltanto un militare, ma una persona, un padre, un marito, una famiglia, una storia, spesso anche una difficoltà che non si vede.
Ed è proprio questa sensibilità, rara e preziosa, che oggi rende il suo nuovo incarico ancora più significativo.
Perché chi si occuperà del personale dell’Arma non avrà davanti soltanto numeri, pratiche e fascicoli.
Avrà davanti volti, sacrifici, aspettative, preoccupazioni e sogni di donne e uomini che ogni giorno indossano l’uniforme per servire il Paese.
E siamo certi che il Tenente Colonnello Filippi saprà ricordarlo ogni giorno.
Come Nuovo Sindacato Carabinieri – Segreteria Generale Regionale Calabria, oggi non vogliamo semplicemente augurargli buon lavoro: Vogliamo dirgli grazie.
Grazie per ciò che ha rappresentato sul nostro territorio.
Grazie per la disponibilità.
Grazie per la capacità di ascoltare senza mai far pesare il grado.
Grazie per quella sensibilità che, a volte, vale più di mille parole.
Il Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano saluta il suo comandante, ma la Calabria accoglie un ufficiale che continuerà a servire l’Arma da una posizione ancora più delicata e importante.
Caro Tenente Colonnello, cambierà il suo ufficio, cambieranno le responsabilità, cambieranno i luoghi. Ma non cambierà ciò che ha lasciato nelle persone che hanno avuto la fortuna di incontrarla.
E forse è proprio questo il riconoscimento più grande per un uomo in uniforme:
non essere ricordato soltanto per ciò che ha comandato, ma per ciò che ha fatto sentire alle persone che ha incontrato.
Con profonda stima, rispetto e sincera gratitudine,
Antonio Noè – Segretario Generale Regionale Calabria Nuovo Sindacato Carabinieri