Sempre più spesso, ciò che la legge e il buon senso definiscono come un diritto fondamentale del lavoratore in divisa e un preciso dovere di gestione per la Pubblica Amministrazione viene derubricato a mera concessione discrezionale, affidata alla sensibilità o all’umore dei singoli Comandanti.
Questa deriva paternalistica trasforma tutele essenziali – nate per garantire la conciliazione tra vita familiare e servizio – in una sorta di “beneficio” concesso o negato secondo criteri eterogenei, opachi e privi di uniformità da un Comando all’altro della nostra regione.
Come NSC Campania, intendiamo promuovere un’azione di trasparenza e una riflessione profonda sulla discrezionalità amministrativa: un potere che non può e non deve mai trasmodare nell’arbitrio o nell’iniquità gestionale. Le prerogative di chi comanda devono trovare un argine chiaro e invalicabile in regole certe, verificabili e uniformi.
La svolta necessaria: dalla gestione in emergenza alla programmazione mensileIl primo, fondamentale banco di prova per invertire questa rotta riguarda la programmazione dei servizi. Non è più tollerabile un sistema organizzato su schemi quotidiani o settimanali vissuti in un perenne regime di “emergenza ordinaria”.Chiediamo con forza il passaggio a una vera programmazione mensile, trasparente e conoscibile con congruo anticipo da tutto il personale. Un piano di lavoro a lungo termine è l’unico strumento in grado di consentire al Carabiniere di:
• Pianificare dignitosamente la propria vita privata e familiare;
• Esercitare appieno i propri diritti in materia di congedi, licenze e riposi;
• Recuperare le energie psicofisiche necessarie per svolgere un servizio efficiente a tutela dei cittadini;
• Ridurre drasticamente i livelli di stress lavoro-correlato che gravano sui reparti.
Un principio costituzionale e di civiltà giuridica
La prevedibilità dell’impiego e la trasparenza nei turni non sono concessioni o “richieste eccezionali”, ma pilastri sanciti dalla normativa europea, dai principi generali del pubblico impiego e dall’Articolo 97 della Costituzione, che impone alla P.A. di agire secondo criteri di imparzialità e buon andamento.
Un “benessere organizzativo” che resta subordinato al beneplacito del singolo Comandante è una contraddizione in termini, la cui unica conseguenza è la creazione di disparità di trattamento, malcontento e senso di impotenza tra i collaboratori.
La posizione di NSC CampaniaLa Segreteria Regionale NSC Campania ribadisce con determinazione che la tutela della salute psicofisica e la dignità delle donne e degli uomini dell’Arma non si negoziano e non si elemosinano.
Continueremo a batterci e a vigilare presso tutti i livelli di Comando regionali affinché la gestione dei servizi sia sottratta alla discrezionalità soggettiva e venga incardinata, una volta per tutte, in un sistema di regole oggettive, partecipate e vincolate al rispetto del diritto e dei lavoratori.
La Segreteria Regionale Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) Campania