La Segreteria Regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri Sardegna esprime la più sentita solidarietà e augura una pronta e completa guarigione al Comandante della squadra di Ordine Pubblico del 9° Battaglione Carabinieri “Sardegna”, aggredito nella giornata di ieri presso la struttura di Monastir.
Il collega è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni a seguito dell’aggressione subita da parte di uno degli ospiti della struttura. A lui e alla sua famiglia va la vicinanza piena e concreta di tutta la nostra sigla sindacale.
Quanto accaduto rappresenta un episodio gravissimo, che conferma la fondatezza delle preoccupazioni espresse da NSC Sardegna sulle condizioni operative del personale impiegato presso l’Hotspot di Monastir. Le criticità segnalate nelle scorse ore — già riprese dagli organi di stampa locali e portate all’attenzione del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi attraverso l’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Salvatore Deidda — non erano astratte né strumentali: riguardavano rischi concreti per l’incolumità degli operatori.
Il fatto che l’aggressore sia stato prontamente tratto in arresto e che si proceda con rito direttissimo non cancella la gravità dell’episodio, né può far passare in secondo piano la necessità di intervenire sulle cause organizzative, logistiche e operative che espongono quotidianamente il personale a situazioni di pericolo.“L’incolumità fisica dei Carabinieri non può essere il prezzo da pagare per le carenze logistiche e gestionali della struttura di Monastir – dichiarano Claudio Lubrano e Carlo Rosas per la Segreteria Regionale di NSC Sardegna –. Il ferimento del Comandante di Squadra dimostra, nei fatti, che non si può continuare a scaricare sull’ultimo operatore in servizio la responsabilità di un quadro organizzativo generale gravemente inadeguato. Prendiamo atto dell’immediato interessamento parlamentare, che ha portato la questione all’attenzione del Viminale, ma ora servono risposte operative immediate da parte delle autorità competenti sul territorio.”
“Chiediamo, ancora una volta, direttive scritte, chiare e univoche sui limiti d’intervento in caso di eventi critici, un dispositivo di vigilanza adeguato, locali idonei e condizioni igienico-sanitarie compatibili con il servizio richiesto. Il personale non può essere lasciato solo a sopperire, con il proprio rischio personale, a carenze organizzative non più tollerabili.”
Il Nuovo Sindacato Carabinieri Sardegna continuerà a seguire l’evoluzione della situazione con la massima attenzione, ponendosi a disposizione del collega ferito e di tutto il personale del 9° Battaglione Carabinieri “Sardegna”, pronto a tutelare in ogni sede la dignità, la salute e la sicurezza delle donne e degli uomini in divisa.
Il Segretario Generale Regionale Aggiunto NSC Sardegna, Claudio LUBRANO
Il Segretario Regionale NSC Sardegna, Carlo ROSAS