Archiviato il procedimento disciplinare: archivieremo mai questa Azione di Comando impulsiva e irragionevole?

Non poteva che avere esito positivo il procedimento disciplinare avviato contro i due militari del Radiomobile di Ascoli Piceno in servizio perlustrativo con l’accusa di aver violato l’art.740 “orari e turni di servizio” dell’ordinamento militare, perché asseritamente in ritardo di 2 minuti nell’effettuazione del posto di controllo: archiviazione del procedimento e senza alcun provvedimento disciplinare.

“Il Nuovo Sindacato Carabinieri, al termine di un’azione difensiva su più fronti e indirizzata verso diversi livelli della nostra Amministrazione – riferisce il Segretario Regionale Generale delle Marche Giuseppe Lisco – è lieto di constatare che l’Autorità Giudicante interessata, sicuramente un Ufficiale che si impegna ad essere Comandante anche secondo i dettami dello stesso ordinamento, ha scongiurato il concretizzarsi di provvedimenti illegittimi e confutabili che si potevano assumere dall’analisi di quel procedimento amministrativo avviato, disponendone l’archiviazione.

Singolare anche il fatto che, il medesimo militare, fatto già oggetto di “speciali attenzioni disciplinari,  abbia opposto ricorso avverso le note caratteristiche. Anche in quella occasione, il malcapitato militare, era stato assistito dal Nuovo Sindacato Carabinieri che, tramite uno dei dirigenti del pool Disciplina di NSC, Remo Giovannelli, otteneva l’annullamento del documento impugnato.

Una amministrazione che cambi e protegga veramente i diritti del personale e che è quella che vogliamo influenzare attraverso le nostre attività sindacali volte alla tutela dei diritti e degli interessi del personale – aggiunge Irene Carpanese, addetta al Pool Disciplina e Contenzioso del N.S.C. – passa anche da quel concetto richiamato dal Comandante Generale in un suo recente intervento, che indirizza ad una premurosa, attenta ed equilibrata azione di comando di chi riveste ruoli di responsabilità, con particolare attenzione, degna di questo caso, alla valutazione propedeutica all’assunzione di decisioni [quali sono i procedimenti disciplinari] suscettibili di produrre effetti sulla sfera professionale […], non ignorando la necessità del coinvolgimento mediante un colloquio dedicato con gli interessati [il destinatario del procedimento] quale occasione per approfondirne la conoscenza […], ricordandoci, infine, cheComandare significa anche arricchirsi degli altri.

E’ evidente, conclude Lisco, quanto sia efficiente una squadra forte e coesa di professionisti che si consultano, si confrontano e si arricchiscono a vicenda, per produrre all’unisono risultati concreti e altamente studiati e ragionati, come in questo caso, e nel modo in cui il Nuovo Sindacato Carabinieri, che ha la forza nella propria autonomia, alimenta quel concetto di rete di solidarietà che non lascia soli quei Carabinieri che incontrano quei pochi dirigenti che pensano ancora di usare lo strumento della disciplina per pura vessazione, contro qualsiasi concetto di giustizia e di correttezza professionale.

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