Parlo da Segretario Generale Regionale Calabria del Nuovo Sindacato Carabinieri e lo faccio con il rispetto delle istituzioni, ma con la determinazione e la rabbia di chi rappresenta Carabinieri che ogni giorno sono chiamati a fare il proprio dovere in condizioni ormai insostenibili.
Oggi l’ennesimo episodio gravissimo: un tentato omicidio avvenuto intorno alle ore 13, in pieno giorno, nei pressi di un ristorante affollato di persone nel pieno centro abitato località Donnanna di Rossano.
Un fatto che poteva trasformarsi in una tragedia ancora più grande, con cittadini innocenti coinvolti.
Questo episodio deve far riflettere tutti.
Non possiamo più far finta di nulla.
Corigliano-Rossano è la terza città più grande della Calabria, con un territorio vastissimo di oltre 350 km², ma i Carabinieri che operano in quest’area sono costretti a lavorare con gravi carenze di personale, turni massacranti ed eccessi di straordinario che stanno mettendo a dura prova uomini e donne in uniforme.
In queste condizioni diventa sempre più difficile garantire un controllo efficace del territorio.
I Carabinieri continuano a fare il loro dovere con professionalità e spirito di sacrificio, ma non è più accettabile che vengano spremuti fino all’orlo per compensare carenze strutturali.
Così non si garantisce sicurezza ai cittadini e non si tutela il benessere del personale.
Per questo oggi rivolgiamo un appello forte e chiaro a tutte le istituzioni:
è necessario intervenire immediatamente.
Il Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano deve essere elevato senza ulteriori rinvii a GRUPPO Carabinieri.
Non è una richiesta formale, ma una necessità concreta per rafforzare il presidio dello Stato su un territorio vasto, complesso e strategico.
Elevare la struttura a Gruppo significa:
- più personale
- più capacità operativa
- maggiore coordinamento
- più prevenzione e controllo del territorio
La sicurezza non si garantisce con gli slogan, ma con strutture adeguate e personale sufficiente.
Mi rivolgo quindi a tutte le istituzioni competenti, ma in particolare al Senatore Rapani, che ha assunto un impegno su questo tema: è necessario accelerare i tempi, perché siamo già in netto ritardo rispetto alle reali esigenze del territorio.
I cittadini chiedono sicurezza.
I Carabinieri chiedono condizioni di lavoro dignitose.
Lo Stato deve dimostrare di esserci.
Corigliano-Rossano non può essere lasciata sola.
Il territorio va presidiato, controllato e difeso.
Subito.
Antonio Noè, Segretario Generale Regionale Calabria del Nuovo Sindacato Carabinieri