È un quadro decisamente preoccupante quello che emerge dal report delle visite del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC). Quando le carenze strutturali si sommano a una percepita chiusura nelle relazioni sindacali, il disagio del personale smette di essere solo un problema interno e diventa un tema di sicurezza e dignità lavorativa.
Durante la visita della delegazione NSC alla Compagnia di Viareggio, si sono riscontrate un insieme di carenze tecniche, che incidono non solo sul benessere ma anche sulla sicurezza stessa degli operatori.
Le telecamere presenti ma fuori uso, la mancanza di un cancello pedonale e le porte interne che non si bloccano rendono il presidio vulnerabile.
L’ ascensore guasto da tempo non è solo un disagio, ma una barriera architettonica.
Non meglio la mensa dove le criticità sul cibo e sugli orari della cena, anche se restrittivi da contratto, incidono anch’essi direttamente sul benessere dei militari in servizio.
La visita poi al Comando Provinciale di Lucca sembra aver toccato un nervo scoperto, benché annunciata ha riscontrato più di un’ora di attesa “anticamera” senza essere ricevuti dal Comandante Provinciale o da qualche suo subalterno, e questo, mai accaduto in nessuna altra visita sindacale, viene interpretata come una caduta di stile, che per fortuna non tutti hanno. È importante chiarire che non esiste un obbligo formale di presenza costante, ma il sindacato sottolinea come questo atteggiamento ostacoli il dialogo necessario a risolvere le problematiche del personale.
Purtroppo, esiste ancora una parte della scala gerarchica che intende le associazioni sindacali come una controparte anziché come una risorsa per il miglioramento delle condizioni lavorative del persone sia in termini economici che previdenziale. Un retaggio che fatica a scomparire, nonostante il nuovo quadro normativo confermi la liceità delle sigle sindacali militari.
Tutto questo ci lascia con l’amaro in bocca, al di là che ogni Comandante possa avere le sue idee ed essere vicino a qualche sigla sindacale invece che ad un altra, dovrebbero sempre ricordare, che nello svolgimento delle sue funzioni istituzionali svolge il ruolo di Comandante e quindi terzo. Noi andiamo avanti per la nostra strada, convinti che ogni azione possa solo portare miglioramenti collettivi e continuiamo a farlo nonostante gli ostacoli che incontriamo sul nostro percorso. A qualcuno potrebbero incutere timore a noi invece, concimano l’ambizione di superarli.
Giovanni Sessa, Segretario Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri