ROMA – Non si può più tacere di fronte a una gestione dei trasferimenti che sembra aver smarrito il senso dell’umanità e del diritto. La Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) ha inviato una nota di protesta formale al Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto, per denunciare come la movimentazione del personale dirigente sia diventata un esercizio di freddezza amministrativa che ignora sistematicamente le legittime aspirazioni dei lavoratori e le necessità vitali delle loro famiglie.
Troppo spesso assistiamo a decisioni calate dall’alto che ignorano il principio di partecipazione sancito dalle leggi dello Stato, trasformando quello che dovrebbe essere un normale avvicendamento professionale in un atto d’imperio subito con rassegnazione. Non stiamo parlando di contingenze straordinarie, ma di una prassi ordinaria che viene però gestita in un cono d’ombra, priva di criteri oggettivi e trasparenti.
“COME PUÒ UN DIRIGENTE GARANTIRE IL BENESSERE DEI CARABINIERI AI SUOI ORDINI SE LUI STESSO SI SENTE TRATTATO COME UNA PEDINA SENZ’ANIMA SU UNA SCACCHIERA OPACA?”
Questa domanda, che poniamo con forza ai vertici dell’Amministrazione e della Difesa, sintetizza il malessere di chi si vede negata la possibilità di pianificare il futuro dei propri figli o la stabilità lavorativa del proprio coniuge in nome di esigenze di servizio che troppo spesso appaiono come “clausole in bianco”. La giurisprudenza più recente è ormai chiara: la discrezionalità militare non può e non deve essere un paravento per calpestare i diritti costituzionali alla genitorialità e alla famiglia.
Per queste ragioni, il NSC ha chiesto con urgenza un’audizione al Ministro Crosetto. È tempo di superare questa visione anacronistica e quasi “padronale” delle carriere per approdare a un modello che preveda interpelli reali, trasparenza nei criteri di scelta e una pianificazione che restituisca dignità e certezze agli Ufficiali dell’Arma. Solo attraverso il rispetto del dirigente si può garantire quel benessere organizzativo che è alla base della sicurezza di tutti i cittadini.
Roma, 1 Maggio 2026
La Segreteria Nazionale Nuovo Sindacato Carabinieri