Nella giornata del 17 febbraio, una delegazione della Segreteria Nazionale composta dal Seg. Generale Massimiliano ZETTI e dal Seg. Giovanni SESSA, unitamente a componenti della Segreteria Regionale Toscana Seg. Gen. Vicario Umberto COLAONE, Seg. Reg. Nicola GALLETTI e Seg. Reg. Gianluca PITTONI, si recava in visita presso il reparto “SETAF” dislocato presso la base americana di “Camp Darby” a Pisa.
Parlando con il personale presente, emergeva la problematica legata all’utilizzo di una fondina ad estrazione rapida. I militari presenti chiedevano l’intervento di NSC per agevolare l’utilizzo nei servizi di scorta, della citata fondina, già utilizzata dal personale della “Radiomobile”. Il Seg. Generale ZETTI, raccolta la richiesta, contattava personalmente il IV Reparto del Comando Generale dei Carabinieri manifestandogli il problema. L’interlocutore rassicurava il Seg. Generale prospettando un confronto costruttivo per la risoluzione del problema.
La visita proseguiva presso il Centro Cinofili dei Carabinieri sito all’interno del “Parco di San Rossore” dove la delegazione sindacale poteva constatare che dagli ultimi lavori di rifacimento della facciata e del tetto ad opera della Regione Toscana-Ente Parco del 2022 per motivi sconosciuti, forse legati alla fine dei fondi, il personale è costretto a vivere in un ambiente dove la cura interna dei particolari, come la manutenzione dei servizi igienici, lascia a desiderare a tal punto che appaiono fatiscenti e mal funzionanti. Anche in questo caso non si può fare a meno di sottolineare che gli stabili dell’amministrazione pubblica sono: “belli da vedere ma difficili da vivere”.
Continuando la visita emergeva una criticità da evidenziare. Ogni qualvolta che il conduttore si reca a svolgere servizio distaccato dal proprio centro, è ovviamente accompagnato dall’amico e collega “Carabiniere a Quattro Zampe”. Nei confronti di quest’ultimo non viene prestato alcun riguardo di tipo logistico/alloggiativo. Nello specifico, è stato rilevato che in diverse occasioni, quando l’operatore e il cane vanno in distaccamento, non viene individuato un alloggio idoneo per l’animale. L’operatore è così costretto a portarselo in albergo, con i conseguenti disagi logistici e fisiologici che si possono immaginare nel dover gestire un animale di taglia grande in una ristretta stanza d’albergo, con le ovvie necessità di movimento e i bisogni fisiologici dello stesso. L’Arma dei Carabinieri non sembra aver mai preso in seria considerazione una sistemazione provvisoria per il “COLLEGA” a quattro zampe in un luogo idoneo o in un canile attrezzato nei pressi della zona interessata al servizio. È successo persino che l’animale sia stato lasciato nella gabbia all’interno del veicolo adibito al trasporto o, come detto, nella camera del militare affidatario che, per questo motivo, non smette mai di accudirlo e non “stacca” mai veramente dal servizio.
Di quanto rilevato veniva informato il Comandante Provinciale neo giunto, Col. Ivan BORACCHIA, il quale confermava di essere a conoscenza delle varie problematiche presenti nell’ambito del provinciale di Pisa, concordando con questa compagine sindacale una collaborazione propositiva verso la risoluzione dei problemi.
A margine della “chiacchierata” veniva sviscerato anche il problema sorto alla Compagnia di Volterra dove, presso le camerate occupate dai militari, si era verificato un distacco di parti del controsoffitto. Il Col. BORACCHIA rassicurava che ogni passo volto alla risoluzione del problema era già stato fatto. Il proprietario dell’immobile, cioè la Provincia, nella figura dell’ingegnere incaricato, aveva già provveduto a calendarizzare la riparazione e alla messa in sicurezza dell’area interessata al crollo. Anche in questo caso l’immobile, se pur di prestigio, collocato al centro della cittadina e ben visibile, presenta come in tutti i casi di strutture “storiche” dei problemi di sicurezza e problematiche oggettive che “contrastano” con la loro funzione di ufficio pubblico aperto al pubblico, come ad esempio la mancanza di uscite di sicurezza con porte antipanico.
Al termine della giornata il Nuovo Sindacato Carabinieri, unica APCSM a interessarsi concretamente alla vicenda, salutava il Comandante Provinciale accettando senza riserva la “mano tesa” auspicando una futura e fattiva collaborazione.
La Segreteria Regionale Toscana del Nuovo Sindacato Carabinieri