In qualità di Segretario Generale Regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC), ritengo doveroso intervenire su una questione che la nostra sigla pone da tempo all’attenzione delle istituzioni: l’elevazione dell’attuale Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano a Gruppo Carabinieri.
La nostra richiesta non nasce da contingenze politiche, ma da una valutazione tecnica e concreta delle esigenze operative di un territorio vasto e complesso, e delle condizioni di lavoro dei militari che vi operano quotidianamente.
La necessità di un adeguamento strutturale
Il NSC ha il dovere statutario di evidenziare le criticità organiche e proporre soluzioni per rafforzare la presenza dello Stato. Abbiamo più volte segnalato la necessità di adeguare l’architettura organizzativa dell’Arma in un’area così strategica della Calabria. Solo un potenziamento strutturale può garantire ai Carabinieri gli strumenti, gli uomini e le risorse necessari per affrontare le sfide criminali e sociali di questo territorio.
Il dibattito in Consiglio Comunale: tra approssimazione e competenza
Ho seguito con attenzione la recente diretta del Consiglio Comunale e non posso che esprimere profondo rammarico per la superficialità di alcuni interventi della maggioranza. Affrontare il tema della sicurezza con “fesserie” e slogan politici denota una grave mancanza di conoscenza dell’ordinamento militare e delle dinamiche territoriali. Quando in gioco ci sono la sicurezza dei cittadini e l’efficienza dell’Arma, l’improvvisazione non è ammissibile.
Al contrario, ho apprezzato l’intervento della consigliera Romano, che ha illustrato con puntualità il senso della mozione presentata. Si è parlato di sicurezza reale e di rafforzamento concreto, citando anche servizi fondamentali come la vigilanza del nuovo ospedale della Sibaritide: un compito che richiede un’organizzazione territoriale robusta per non sottrarre risorse al controllo capillare del territorio.
Perché il “Gruppo” è fondamentale?
Chi si oppone a questa evoluzione dimostra di non conoscere la struttura dell’Arma.
L’elevazione a Gruppo comporta:
- Aumento del personale: un incremento significativo di militari operativi.
- Risorse e Mezzi: maggiore dotazione di veicoli e tecnologie investigative.
- Capacità di Coordinamento: una gestione più strutturata delle Stazioni e delle Compagnie dipendenti.
- Benessere del Personale: un organico adeguato permette ai Carabinieri di operare con maggiore serenità e lucidità professionale, riducendo il sovraccarico di lavoro.
Corigliano-Rossano è la terza città della Calabria, con un’estensione di oltre 350 km². Pensare di gestire una realtà simile senza un potenziamento organizzativo significa ignorare la realtà dei fatti.
Un appello alla responsabilità istituzionale
Destano forte preoccupazione la contrapposizione ideologica emersa in aula che denota più una convinzione partitistica che altro. L’elevazione a Gruppo Carabinieri non è una bandiera di partito, ma una questione di ordine pubblico.
Una richiesta formale da parte del Sindaco della terza città della regione avrebbe un peso istituzionale enorme presso il Ministero dell’Interno e il Comando Generale dell’Arma, andando a dare forza alle istanze che il sindacato porta avanti da tempo.
Da parte mia resta la completa disponibilità per l’amministrazione comunale qualora decidesse di approfondire seriamente gli aspetti tecnici del passaggio da Reparto Territoriale a Gruppo.
Sulla sicurezza non devono esistere divisioni tra maggioranza e opposizione: esiste solo la responsabilità verso i cittadini e verso chi indossa una divisa per difendere lo Stato.
Antonio Noè, Segretario Generale Regionale Calabria del Nuovo Sindacato Carabinieri