Ci sono notti e giorni in cui il peso di una divisa non si misura dai gradi che si portano sulle spalle, ma dalla grandezza del cuore che batte sotto di essa. Quello che è accaduto a Villapiana non è soltanto un fatto di cronaca, non è un semplice intervento da derubricare nei registri di fine turno. È la testimonianza vivida, pulsante e commovente di cosa significhi essere un Carabiniere in Calabria: essere l’ultimo baluardo tra la vita e la morte, la mano tesa quando tutto intorno è fumo, fiamme e disperazione.
A nome del Nuovo Sindacato Carabinieri Calabria, sento il dovere istituzionale, morale e soprattutto umano di alzare la voce per celebrare l’atto eroico compiuto dalla pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cassano allo Ionio. I nostri militari, allertati dai passanti e trovandosi di fronte a un’abitazione ormai divorata da una fitta e letale coltre di fumo, non hanno esitato un solo istante. Non hanno atteso. Hanno sfidato il fuoco, penetrando in quell’inferno per strappare alla morte certa una donna di sessant’anni rimasta intrappolata. E, dopo averla messa in salvo, sono rientrati per domare le fiamme con mezzi di fortuna, scongiurando una tragedia ancora più grande.
Questo è l’eroismo silenzioso di chi giura fedeltà allo Stato. Un eroismo che fiorisce in un territorio complesso e difficile, ma presidiato con instancabile dedizione da donne e uomini straordinari. A tal proposito, il mio plauso istituzionale e la mia profonda gratitudine vanno alla Compagnia di Cassano allo Ionio, retta con grande professionalità, sensibilità e autorevolezza dal Capitano Chiara Baione. La sua leadership sul territorio sta dimostrando come un Comando attento e vicino al personale sappia generare risposte operative di altissimo livello a tutela della cittadinanza.
Oggi desidero rivolgere un plauso speciale, colmo di orgoglio sindacale e istituzionale, a entrambi i Carabinieri che componevano la pattuglia della Radiomobile. Insieme, avete dimostrato una maturità, uno sprezzo del pericolo e un senso del dovere che superano qualsiasi addestramento. Entrare in una casa in fiamme, mettendo a repentaglio la propria incolumità pur di salvare una vita, è l’espressione più alta e nobile del nostro giuramento. Avete onorato l’Arma intera e reso fieri tutti noi colleghi del Sindacato: voi rappresentate l’essenza di quel “noi” che ogni giorno combatte per la giustizia e la sicurezza sulle strade della nostra amata Calabria.
Sebbene questo grave incendio si sia verificato nel mese di febbraio, è nostro preciso dovere civico e istituzionale impedire che atti di tale valore cadano nel dimenticatoio della routine quotidiana. Il coraggio va coltivato, ma soprattutto valorizzato. Per tale ragione, nella mia veste di Segretario Generale Regionale, rivolgo un formale e rispettoso appello alle nostre Superiori Sfere Gerarchiche affinché venga tributata un’adeguata ricompensa morale a questi militari. Un tale riconoscimento non rappresenta unicamente il giusto merito per i diretti interessati, ma costituisce un preciso segnale di vicinanza e una fonte di profonda motivazione per tutto il personale che opera in prima linea a difesa della collettività.
Ai cittadini, alle istituzioni politiche e civili, lancio un appello da questa tribuna: guardate a questi ragazzi. Guardate ai nostri Carabinieri non solo come a tutori dell’ordine, ma come a veri e propri custodi della vita. Sosteniamoli, tuteliamoli, garantiamo loro le risorse e il rispetto che meritano, perché quando il pericolo bussa alle nostre porte, quando il fuoco minaccia di distruggere tutto ciò che amiamo, sono loro — i nostri eroi in divisa — a gettarsi tra le fiamme per restituirci la speranza.
Viva l’Arma dei Carabinieri. Viva i nostri eroi quotidiani.
La Segreteria Regionale Calabria del nuovo Sindacato Carabinieri