La Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) ha inviato una formale nota di sollecito al Comando Generale dell’Arma: è tempo di dire basta. È paradossale che, nonostante il Centro Nazionale Amministrativo (CNA) si sia evoluto in Polo INPS, i Carabinieri si ritrovino ancora nell’impossibilità di pianificare con serenità il proprio futuro previdenziale.
Il “Mistero” dei calcoli pensionistici
Da tempo sentiamo parlare dell’applicativo “MyPI”: tecnicamente sarebbe pronto, eppure la funzione per la proiezione della pensione resta un miraggio, inaccessibile alla stragrande maggioranza del personale tramite la rete Intranet.
Tuttavia, il quadro si tinge di tinte scure: ci giungono segnalazioni insistenti secondo cui una specifica sigla sindacale sarebbe in grado di fornire ai propri iscritti calcoli “al centesimo”. La domanda sorge spontanea: come può un ente esterno produrre proiezioni così millimetriche? Esiste forse un canale privilegiato, un accesso non autorizzato a dati sensibili che dovrebbero restare esclusivo patrimonio dell’Amministrazione?
Questa gestione opaca non è solo un intoppo burocratico, ma una ferita aperta su più fronti:
- Disparità inaccettabile: Si crea una divisione tra Carabinieri di “serie A” e “serie B”, violando il dovere di imparzialità dell’Amministrazione.
- Lesione del benessere: L’incertezza sul proprio futuro economico incide direttamente sul morale e sulla serenità del personale in servizio.
- Rischio privacy (GDPR): Se i dati sensibili transitassero verso terzi senza autorizzazione, saremmo di fronte a una violazione normativa gravissima.
- Mancanza di trasparenza: Il silenzio dell’Amministrazione sulle nostre precedenti diffide riguardo alla gestione delle deleghe d’iscrizione è ormai assordante.
- Obsolescenza dei processi: In un’era di digitalizzazione spinta, costringere il personale a dipendere da “favori” o canali laterali è un ritorno al passato che non possiamo permetterci.
Le richieste di NSC
Non permetteremo che si facciano giochi di potere sulla pelle dei colleghi. NSC pretende risposte chiare e azioni immediate:
- Accesso universale: Attivazione immediata del sistema di calcolo pensionistico su rete Intranet per tutti i Carabinieri, senza distinzioni.
- Autonomia decisionale: Ogni collega deve essere messo in condizione di pianificare il proprio futuro in piena autonomia e trasparenza.
- Audit sui dati: Un chiarimento urgente su come vengano protetti i dati sensibili.
- Gestione deleghe: Una revisione totale delle procedure di iscrizione sindacale, eliminando modalità “astruse” che ostacolano la libera scelta del personale. In particolare, NSC ha proposto in sede di tavolo tecnico al Comando Generale del 04.02.2026 la creazione di un applicativo sul portale per l’acquisizione delle revoche dove ogni carabiniere può compilare ed inviare autonomamente al CNA la propria revoca, che viene immediatamente acquisita dal sistema senza rischio che intervengano successivi eventuali oscuri meccanismi che invalidano o “revocano” le revoche già firmate.
- Fine del silenzio istituzionale: L’Amministrazione deve smettere di ignorare le istanze sindacali e rispondere concretamente ai dubbi sollevati.
L’Arma deve scegliere: stare dalla parte della legalità e della trasparenza o continuare a coprire zone d’ombra. Noi di NSC non faremo un solo passo indietro.
La Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri