Roma, 12 maggio 2026 La prepotenza amministrativa si infrange ancora una volta contro il muro della giustizia. Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza pubblicata in data odierna, ha respinto il tentativo del Ministero della Difesa di sospendere gli effetti della sonora sconfitta già subita presso il TAR Campania.
UNA DIFESA MAGISTRALE
Questa non è solo una vittoria legale, è una vittoria di dignità per tutto il Nuovo Sindacato Carabinieri. La vicenda, curata e condotta magistralmente dal Prof. Michele Dulvi Corcione, Capo dell’Ufficio Legale NSC, dimostra che la competenza e la fermezza sono le nostre armi migliori contro chi tenta di ostacolare l’attività sindacale dei nostri dirigenti.
IL FATTO: L’AMMINISTRAZIONE NON ACCETTA LA SCONFITTA
Nonostante il TAR Campania avesse già dato ragione al nostro dirigente con la sentenza n. 1528/2026, l’Amministrazione ha tentato la carta dell’appello, chiedendo con urgenza di bloccare tutto. Il Consiglio di Stato è stato lapidario: NESSUN PERICOLO
L’Amministrazione non è riuscita a dimostrare alcun pregiudizio grave. Viene ribadito che l’esercizio delle prerogative sindacali del nostro dirigente non compromette l’assetto organizzativo dell’Arma. I giudici hanno riconosciuto la complessità della questione interpretativa riguardante l’interazione tra il Codice di Procedura Penale (riforma Cartabia) e il Codice dell’Ordinamento Militare, dando atto della novità della materia.
AVANTI A TESTA ALTA
Mentre l’Amministrazione continua la ormai inutile arrampicata sugli specchi nel tentativo di limitare la libertà del Nuovo Sindacato Carabinieri, noi continuiamo a raccogliere punti decisivi nelle aule di giustizia. Speriamo solo che nei prossimi tempi questa Sentenza sia da monito affinchè l’Amministrazione comprenda che non dovrebbe esserci guerra verso chi difende i diritti dei Carabinieri e che le APCSM, dovrebbero potersi impegnare a conquistare opportunità per gli iscritti e non a difendersi nelle aule dei Tribunali.
Un plauso va al Professore Dulvi Corcione per l’eccezionale strategia difensiva che ha blindato una posizione fondamentale per il futuro delle relazioni sindacali nell’Arma.
La Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri