(di Michele Capece – Segretario Generale Vicario )
Il Nuovo Sindacato Carabinieri, sin dall’inizio delle trattative per il triennio 2025-2027, ha scelto la strada della trasparenza e della tutela reale del personale, opponendosi con vigore alle proposte avanzate dalla Funzione Pubblica. Una posizione che, al momento dell’espressione, ci ha quasi isolati, talvolta oggetto di critiche da parte della scala gerarchica e delle altre APCSM per la nostra natura “fuori dagli schemi”, e persino additati per la fermezza con cui abbiamo preteso il rispetto dei diritti sindacali.
La scelta di disertare l’ultimo tavolo negoziale non è stata una mera formalità, ma un atto di protesta necessario e dovuto. La mortificante proposta di aumento stipendiale e il tentativo di spostare i fondi dallo stipendio all’Indennità Mensile Pensionabile, affiancate alla mancata trasmissione dei dati essenziali da parte dell’Arma dei Carabinieri ha reso, di fatto, impossibile una contrattazione seria, trasparente e capace di rispondere alle reali esigenze dei colleghi. Non si negozia al buio: il rispetto dei lavoratori passa innanzitutto attraverso il rispetto delle procedure e della corretta informazione.
Oggi, con soddisfazione ma senza stupore, registriamo una maturata consapevolezza tra le altre sigle sindacali e diverse APCMS, che finalmente iniziano a sollevare i medesimi dubbi che NSC ha sollevato mesi fa. Ciò che ieri veniva tacciato di eccessiva intransigenza, oggi si rivela essere stata l’unica analisi lucida e corretta.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri non cerca il consenso facile o il compromesso a ribasso. La nostra lealtà è verso i Carabinieri, la nostra coerenza è l’unica bussola che guida le nostre decisioni. La storia recente di questo rinnovo contrattuale dimostra che, quando si agisce nell’esclusivo interesse dei colleghi, il tempo finisce inevitabilmente per premiare chi ha avuto il coraggio di essere, coerentemente, controcorrente.
Non firmeremo al buio, non firmeremo per inerzia. Continueremo a vigilare, a pretendere i dati e a rivendicare un contratto che sia degno del sacrificio e della professionalità dei Carabinieri. La strada è tracciata e conosciamo bene le dinamiche contrattuali, anche quelle utilizzate dalla Funzione Pubblica per procedere nel risparmio: la coerenza di NSC è, oggi più che mai, il punto di riferimento per chi non intende svendere i diritti di chi indossa l’uniforme.