MENO FESTE E PIU’ TUTELE

 Il Dipartimento Nazionale Organizzazione Mobile del Nuovo Sindacato Carabinieri – NSC, deputato a tutelare la Salute, Sicurezza e Benessere/condizioni di Lavoro dei propri Iscritti (ma spesso non solo) è costretto a tornare nel merito di alcune criticità già prospettate, con dovizia di particolari, nei comunicati precedenti. 

Per fare ciò deve purtroppo ricorrere al ricordo di quanto avvenuto recentemente lungo la ferrovia di Brandizzo (TO) ove 5 Operai hanno tragicamente perso la Vita mentre compivano le loro mansioni. Le modalità con cui avvenivano le stesse sono al vaglio della Magistratura. Ciò nonostante tocca rimarcare che il modus operandi “iniziamo a lavorare – in quelle condizioni –  quando arriva il pericolo – anzi la morte – proviamo a scansarci” non, dicasi non, deve riguardare altri. Certo è solo  un auspicio che può evitare i circa 3 morti al giorno censiti sui posti di lavoro; diviene giù di un auspicio invece  se proprio i Lavoratori vengono messi nelle condizioni di sicurezza idonee. 

Perché si possano chiamare idonee, anche nell’ambiente di lavoro che ci riguarda e giù specificatamente nell’Ordine Pubblico (squadre operative)/antiterrorismo (SOS)/controllo del territorio in supporto all’Arma locale (SIO)/Vigilanza, occorre che i Vertici non liquidino le “segnalazioni” che vengono fatte, anche e soprattutto da questa sigla Sindacale, con la risposta:  “non vi compete”.

La risposta anzi detta, che si  “fa forte” di contenuti di Legge tra cui la neo nata L 46/2022, non tiene però conto che chi interviene lo fa per difendere gli Operatori/Lavoratori che necessitano appunto di migliori tutele e sicurezza. La L 81/2008 (Testo Unico Sulla Sicurezza) e’ un capo saldo di tutto ciò. Benché’ alcune “branchie” e sfaccettature delle normative vengano usate dalla Scala Gerarchica per liquidare “gli scocciatori” (come Noi), ci tocca invece ricordare che il Bene/Sicurezza e Salute del Personale stesso fa l’interesse anche della stessa Istituzione (sia sotto il profilo della concretezza che dell’immagine).

Siamo consci che in questi periodi taluni siano presi ed abbiamo come priorità  la preparazione di cerimonie/feste/eventi con schieramenti giù o meno ampi di Uomini per celebrare partenze ed arrivi ai Reparti. Ciò nonostante invitiamo ad avere lo stesso imponente impegno perché giungano segnali (e non solo segnali) concreti su ciò di cui interessa realmente al Personale.

Ai Reparti si attendono, come la manna dal cielo, i nuovi Caschi da Ordine Pubblico. Gli stessi (usati per proteggere la testa da gravi aggressioni) sono già stati realizzati da una Società (assai seria) dell’hinterland milanese. Kit completi all’interno di scatoloni (già pronti) con il necessario a sostituire gli attuali caschi le cui condizioni (vetusti, danneggiati, usurati) si omettono per decenza e rispetto della stessa Istituzione. Questa volta l’appalto e burocrazia hanno avuto un iter rapido; molto meno rapida sembra la consegna, d’urgenza, ai Reparti con relativa distribuzione “prima che sia troppo tardi”.

Questa richiesta, unita all’interessamento per le condizioni di lavoro e sicurezza nel CPR di Roma Ponte Galeria (ma non il  solo CPR) e per le problematiche legate all’imminente attuazione delle restrizioni nella Area C di Milano ( con gravi esborsi di denaro a carico dei colleghi…a proposito chi dei Vertici si sta’ interessando??), sono, eccome se lo sono, materie di competenza delle Sigle Sindacali. A ciò si uniscono le richieste di attenzione per le condizioni degli alloggi e caldaie (troppo spesso non funzionanti)  e per la dotazione di mezzi di servizio idonei. Già proprio i mezzi di servizio sono un elemento fondamentale per la Sicurezza poiché i reiterati guasti possono portare a tragedie lungo i tragitti affrontati. Anche in questo caso è apprezzato che ci si sia, finalmente, rivolti ai mezzi di OP a “passo lungo”; gli stessi devono essere però anche funzionanti ed efficienti (oltre che in numero idoneo) altrimenti saremo “punto e a capo”.

L’episodio tragico di Brandizzo, con cui si è esordito, richiama anche alla necessità dell’adeguamento delle Procedure Operative (Nuova P4 in firma al Comando Generale dal gennaio 2021 per come appreso dal , già, stesso Comandante della 1a Brigata Mobile che l’aveva, con entusiasmo, approvata grazie al confronto con i suoi collaboratori). Non fa eccezione la stessa P11. Ciò, senza ovviamente poter entrare nel merito, risulta un capo saldo interno alla Nostra Istituzione in materia di Ordine Pubblico ed interventi Operativi. La attualizzazione ed attanagliamento alla Realtà (e non ai “dogmi”) delle stesse diverrà un tassello preziosissimo per la Tutela di Tutti (poter operare senza avere sempre “il dito puntato contro”).

In conclusione il Dipartimento Organizzazione Mobile del Nuovo Sindacato Carabinieri – NSC, che in diversi Reparti non e’ stato invitato alle celebrazioni e banchetti (ancora per il momento dedicati solo ai “soliti noti e persistenti”) auspica comunque, a favore del Personale, che l’attenzione e cura nella preparazione nei pasti per tali eventi abbia seguito anche (ed ovunque) per la preparazione e somministrazione del cibo durante il servizio.

Solo allora potremo brindare tutti Insieme.

Milano/Firenze/Roma,  11 settembre 2023.

 

Il Dipartimento Organizzazione Mobile N.S.C.

Nuovo Sindacato Carabinieri

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