Nella giornata odierna, una delegazione del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) ha condotto una serie di incontri istituzionali e di ascolto presso le stazioni di Milano Crescenzago, Milano Porta Sempione e Milano Duomo Principale.
L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva di numerosi militari, con i quali il Segretario Nazionale Ilario Castello, il Segretario Generale Regionale Davide Modarelli, il Segretario Regionale Aggiunto Vicario Luca Lasiepe, il Segretario Generale Provinciale di Milano Domenico Campana e il Segretario Provinciale di Milano Giuseppe Di Francesco hanno intavolato un confronto costruttivo su temi cruciali per il benessere e la tutela del personale dell’Arma.
I temi dell’incontro
Il focus dell’incontro si è concentrato su tre pilastri fondamentali dell’azione sindacale attuale:
- La Proposta di Legge sull’ “Atto Dovuto”: La delegazione ha illustrato la proposta di legge, già depositata da NSC presso la Corte di Cassazione, volta a superare le criticità legate al cosiddetto “atto dovuto”. Un passaggio necessario per garantire ai Carabinieri maggiore serenità operativa e tutele legali adeguate.
- Il Rinnovo Contrattuale: È stato fatto il punto sul recente rinnovo, sottolineando l’impegno di NSC nel raggiungimento di un aumento base medio di circa 100 euro. Un risultato che rappresenta solo l’inizio: il Nuovo Sindacato Carabinieri punta con decisione alla valorizzazione della base, mettendo al centro chi lavora quotidianamente “sulla strada” e rischia la propria incolumità. La strategia sindacale mira all’istituzione di un’indennità specifica per il pronto intervento e di benefici economici per chi opera nelle grandi città, dove il costo della vita è proibitivo, nonché per i colleghi impiegati nelle isole o in aree isolate, dove il disagio logistico e professionale deve trovare un adeguato riconoscimento economico.
- La questione FESI (Fondo Efficienza Servizi Istituzionali): NSC ha ribadito con fermezza la propria posizione contro l’attuale criterio del monte ore minimo di 1860 ore per beneficiare dell’importo massimo del FESI. È considerata una profonda ingiustizia l’esclusione di chi si assenta per motivi di studio, sanitari, familiari o, paradossalmente, per convalescenza a seguito di infortunio subìto in servizio. È inaccettabile che un collega ferito nell’espletamento del dovere non venga considerato “efficiente” dall’Amministrazione. Tale meccanismo, che spinge verso il ricorso sistematico allo straordinario per raggiungere la soglia, appare come un espediente per sopperire alle carenze organiche a discapito del sacrificio del personale.
“Il dialogo diretto con il territorio è la nostra priorità” – ha sottolineato la delegazione – “Solo ascoltando le istanze dei colleghi nelle stazioni possiamo portare avanti battaglie che abbiano un impatto reale sulla qualità della vita lavorativa.”
Verso il triennio 2025-2027: il Cambiamento continua
Il Nuovo Sindacato Carabinieri è già pronto per affrontare la nuova fase contrattuale per il triennio 2025-2027. NSC insisterà affinché sia rafforzata la voce stipendiale, ancora sfavorevole rispetto al costo della vita, e per la valorizzazione delle specificità dell’Arma le cui indennità attuali non soddisfano appieno il rischio e il sacrificio professionale.
La giornata, caratterizzata da un clima di apertura e reciproco apprezzamento tra la delegazione e il personale incontrato, si è conclusa con un confronto costruttivo con il Comandante della Compagnia di Milano Duomo Principale, il Capitano Daniele Giovagnoli, e il Comandante della Stazione Duomo Principale, Luogotenente C.S. Domenico Faugiana.
L’accoglienza ricevuta conferma la volontà di proseguire in un’opera di informazione capillare e vicinanza alle basi operative.
La Segreteria Provinciale di Milano del Nuovo Sindacato Carabinieri