Roma – Il cammino verso la piena dignità professionale dei Carabinieri segna oggi una tappa fondamentale e senza ritorno. Il Comitato Europeo dei Diritti Sociali (CEDS) ha dichiarato ufficialmente ammissibile il reclamo collettivo n. 252/2025 presentato da EUROMIL contro la Repubblica Italiana. Si tratta di un risultato che non nasce per caso, ma è il frutto di una visione strategica che il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) ha perseguito con costanza e determinazione.
Tutto ha avuto inizio a Roma, il 5 e 6 giugno 2025, – dichiara il Segretario Nazionale Irene Carpanese – durante il convegno internazionale organizzato da NSC con SIAMO e AssoDiPro. In quelle giornate di confronto intenso con i leader delle principali associazioni militari di 9 paesi europei, abbiamo gettato le basi per una collaborazione fraterna con EUROMIL e il suo Presidente, Emmanuel Jacob. È proprio da quel seme, piantato nella capitale, che è germogliata la consapevolezza che i confini nazionali non possono più essere un limite per i diritti di chi indossa un’uniforme. La valutazione positiva di EUROMIL nei confronti della nostra attività sindacale è per noi motivo di orgoglio: hanno riconosciuto in NSC un interlocutore capace di muoversi concretamente per il benessere di tutti i Carabinieri.
Siamo certi che l’attuale Governo, che si è sempre dichiarato vicino agli uomini e alle donne in uniforme, saprà cogliere questa straordinaria opportunità. Confidiamo che questa condizione sia lo stimolo per avviare un percorso risolutivo volto a riconoscere una dignità piena, sia sotto il profilo economico che previdenziale, assicurando finalmente una tutela dei diritti allineata ai migliori standard europei. Non vediamo questa fase come un momento di scontro, ma come l’occasione per lo Stato di dimostrare, con i fatti, la vicinanza a chi serve il Paese ogni giorno.

Sulla tematica interviene il Segretario Generale Vicario NSC Michele Capece – Non stiamo parlando di tecnicismi legali, ma della vita quotidiana di migliaia di colleghi. Il nostro obiettivo è equilibrare i riconoscimenti dei Carabinieri italiani con quelli dei loro omologhi europei. È necessario che il personale possa contare su:
- Trattamenti economici paritari: Colmare il divario salariale con gli altri Paesi europei, garantendo stipendi dignitosi che rispecchino l’alto valore e il rischio della funzione svolta.
- Una previdenza solida e sicura: Assicurare una pensione che non sia un mero sussidio, ma un riconoscimento economico capace di garantire una vita serena dopo il congedo.
- Tutela integrale dei diritti sindacali: Superare i limiti normativi attuali per permettere una rappresentanza reale, efficace e priva di restrizioni anacronistiche.
- Welfare e sostegno alle famiglie: Sviluppare sistemi di protezione sociale che guardino alle necessità reali dei nuclei familiari dei Carabinieri.
- Potere negoziale effettivo: Partecipare attivamente ai tavoli contrattuali su materie che incidono direttamente sulla qualità della vita e del lavoro.
- Riconoscimento dell’attività “Oltre Confine”: Valorizzare la cooperazione sindacale europea come strumento di crescita professionale e democratica.
Questo reclamo europeo è lo strumento che ci permetterà di scardinare vecchi retaggi e di proiettare l’Arma nel futuro. Non chiediamo privilegi, ma giustizia e parità di trattamento con i cittadini in uniforme delle altre democrazie occidentali.
“L’ammissibilità del reclamo è la prova che siamo sulla strada giusta,” – dichiarano i Segretari NSC – “La nostra amicizia con EUROMIL è il pilastro su cui continueremo a costruire il nostro sindacato: moderno, europeo e profondamente radicato nelle necessità dei colleghi. La conquista dei diritti è un dovere morale che sentiamo verso ogni Carabiniere. Continueremo a lavorare affinché nessuno si senta più un cittadino di serie B in Europa.”
Il Governo italiano ha ora tempo fino al 26 maggio 2026 per presentare le proprie osservazioni. NSC, insieme a EUROMIL, sarà pronto a rispondere punto su punto, portando la voce del personale nelle sedi più prestigiose, con la fermezza di chi sa di lottare per una causa giusta.
Uniti si vince, in Italia e in Europa.
La Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri