La Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri ha formalmente trasmesso al Comando Generale dell’Arma un documento di indirizzo volto a rivoluzionare l’attuale sistema di aggiornamento professionale. Al centro della nostra iniziativa c’è la gestione del portale “Leo Formazione”, uno strumento dai contenuti eccellenti che, tuttavia, rischia di rimanere una cattedrale nel deserto se non supportato da una visione contrattuale e tecnologica al passo con i tempi.
Oggi i colleghi si trovano dinanzi a un paradosso: l’Amministrazione richiede competenze sempre più elevate, ma le croniche carenze organiche e i turni di servizio estenuanti rendono di fatto impossibile formarsi durante l’orario di lavoro. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la formazione ricade troppo spesso sulla sfera privata del militare, sottraendo tempo prezioso agli affetti familiari e al necessario recupero psico-fisico.
La formazione deve entrare in contrattazione. NSC ritiene non più tollerabile che la crescita professionale dipenda solo dalla buona volontà del singolo. Chiediamo con forza l’istituzione di un monte ore dedicato e retribuito, che sia sottratto alla discrezionalità dei singoli reparti e riconosciuto a tutti gli effetti come servizio effettivo. È un diritto del Carabiniere poter studiare ed evolvere senza che questo pesi come un onere extra-lavorativo.
Parallelamente alla tutela economica, è necessario abbattere le barriere tecnologiche. Il vincolo della rete Intranet rappresenta oggi un anacronismo che limita la crescita. La nostra proposta prevede l’apertura del portale “Leo Formazione” alla modalità Extranet e la sua integrazione nell’App Carabinieri. Questo permetterebbe una fruizione flessibile e moderna, consentendo al personale di gestire i moduli formativi in modo dinamico, magari sfruttando i tempi morti operativi, purché sempre all’interno di un quadro di ore certificate dall’Amministrazione.
Investire sulla professionalità dei colleghi non è un costo, ma una necessità strategica per ridurre i margini di errore, aumentare la sicurezza degli operatori e offrire un servizio d’eccellenza alla cittadinanza.
In attesa di un riscontro sollecito e della convocazione di un tavolo tecnico per definire i protocolli attuativi, NSC continuerà a vigilare affinché la formazione diventi finalmente un pilastro dell’efficienza istituzionale e non un peso sulle spalle dei Carabinieri.
Roma, 1 Maggio 2026
LA SEGRETERIA NAZIONALE
NUOVO SINDACATO CARABINIERI