Il Nuovo Sindacato Carabinieri ha trasmesso ufficialmente al Comando Generale una dettagliata proposta di riforma della procedura Ge.tra per il comparto Forestale. Non si tratta di una semplice rivendicazione, ma di un atto di valorizzazione per migliaia di donne e uomini che rappresentano l’eccellenza nella tutela del patrimonio agroambientale nazionale.
Siamo profondamente fiduciosi che la sensibilità già dimostrata dal Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo, verso il “benessere del personale” si tradurrà in un intervento risolutivo per sanare disparità che durano ormai da troppo tempo.
È necessario attuare quanto prima le necessarie modiche:
- Il superamento del vincolo delle 3 unità: Attualmente, la ridotta consistenza organica di molti Nuclei impedisce persino la presentazione della domanda Ge.tra. NSC propone di permettere a tutti la partecipazione, introducendo la figura del “vincitore previo cambio”, al fine di garantire la continuità del servizio ma contemporaneamente, anche il diritto del militare a pianificare il proprio futuro familiare.
- Efficienza operativa e scorrimento delle graduatorie: Il “Punto 15” delle Disposizioni Generali genera oggi paradossi che bloccano la mobilità di interi reparti. Per questo motivo chiediamo di introdurre lo scorrimento funzionale: se un Ufficiale di PG è temporaneamente inamovibile, il diritto al trasferimento deve passare all’Agente di PG, la cui partenza non pregiudichi la soglia minima di operatività del Nucleo.
- La specializzazione come valore, non come limite: Il vincolo legato alla qualifica Meteomont e ai relativi rilevamenti tecnici deve essere riconsiderato. Una competenza specialistica deve arricchire il bagaglio del Carabiniere, non diventare un impedimento perpetuo alla sua mobilità ordinaria.
- Trasparenza e ottimizzazione logistica: Chiediamo che vengano messe a bando tutte le sedi in carenza, con priorità per quelle prive di capacità alloggiativa. Questa procedura è l’ideale per il personale già stabilizzato che partecipa al Ge.tra perché di riflesso, lascia libere le sedi con posti letto alle nuove assegnazioni che peraltro, era un sistema già adottato positivamente, anche se con terminologia diversa nell’Amministrazione forestale originaria.
La specialità Forestale non deve essere una “gabbia” professionale, ma valorizzata per l’intento di divenire un fiore all’occhiello dell’Arma dei Carabinieri. Valorizzare questo ruolo significa, prima di tutto, garantire ai militari le stesse opportunità di benessere e ricongiungimento familiare previste per la linea territoriale.
Confidiamo che l’Amministrazione accolga queste osservazioni tecniche, nate dall’ascolto costante del territorio e volte esclusivamente a coniugare l’efficienza dei reparti con la serenità dei Carabinieri.
Leggi la Memoria Tecnica in PDF: https://anyflip.com/tyjla/sgps/
“Oltre i vincoli tecnici: restituire dignità e benessere alla Polizia Ambientale d’Europa”
Segreteria Nazionale