Basta parole. Basta passerelle. Basta annunci.
Da oltre tredici anni a Cetraro esiste uno stabile completato, realizzato per diventare il nuovo Comando Stazione Carabinieri. Tredici anni. Un’eternità amministrativa. Un paradosso istituzionale. Una ferita aperta per i cittadini e per i militari. Oggi ci si riempie la bocca di “attenzione costante”, di “impegno del Governo”, di “sicurezza del territorio”. Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: un edificio pronto, destinato ai Carabinieri, rimane inutilizzato e progressivamente fatiscente.
La domanda è semplice, diretta, inevitabile:
Chi non vuole che la nuova caserma venga consegnata ai Carabinieri?
Perché qui non si parla di costruire, progettare o finanziare. Qui si parla soltanto di un trasloco. I locali esistono. Sono pronti. Sono stati realizzati proprio per ospitare i militari del Comando Stazione di Cetraro.
E mentre il nuovo stabile resta chiuso:
- i cittadini continuano a sostenere indirettamente i costi di un affitto per l’attuale sede;
- la caserma attuale presenta barriere architettoniche non abbattute;
- anziani e persone con disabilità incontrano difficoltà, quando non vere e proprie impossibilità, ad accedere agli uffici.
È questa l’idea di sicurezza e vicinanza dello Stato?
Il nuovo stabile non rappresenterebbe solo un miglioramento logistico, ma un salto di qualità sotto molteplici aspetti:
Accessibilità e dignità per i cittadini
Benessere del personale, soprattutto per chi vive quotidianamente in caserma
Maggiore sicurezza operativa per i militari, grazie a una struttura progettata specificamente per funzioni istituzionali
Parliamoci chiaro: lavorare in un ambiente adeguato non è un privilegio, è una condizione minima di efficienza e sicurezza. In un territorio complesso come Cetraro, segnato da criticità e da una presenza criminale che non può essere ignorata né sottovalutata, servono segnali concreti, non dichiarazioni di circostanza. La sicurezza non si costruisce con le interviste, ma con scelte operative e immediate.
Apriamo subito la nuova caserma.
Diamo ai Carabinieri una struttura idonea. Diamo ai cittadini un presidio moderno, accessibile, funzionale. Diamo un messaggio chiaro: lo Stato non arretra, lo Stato non perde tempo, lo Stato c’è.
Perché ritardare ancora significa trasmettere l’esatto opposto.
E Cetraro non ha bisogno di slogan.
Ha bisogno di presenza.
Ha bisogno di istituzioni forti.
Ha bisogno di fatti.