ROMA – La Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) accoglie con estremo favore le recenti linee d’indirizzo espresse dal Comandante Generale dell’Arma, Generale Salvatore Luongo. La strategia “Arma 4.0” e la gestione pragmatica della spending review segnano un punto di svolta che questa Organizzazione Sindacale auspica da tempo.
In particolare, NSC rivendica con orgoglio la lungimiranza della propria Piattaforma sulla Revisione dell’Arma Territoriale e del Pronto Intervento. Vedere oggi che il vertice dell’Istituzione muove passi verso la razionalizzazione dei piccoli presidi, trasformandoli in Caserme Residenziali, conferma che le nostre analisi erano corrette e necessarie per la sopravvivenza operativa dell’Arma.
Dalle “Caserme Fantasma” alla Sicurezza Reale
Il superamento del vecchio modello che vede personale bloccato in compiti burocratici all’interno di stazioni sottodimensionate è l’unica via per contrastare i tagli lineari. La trasformazione in caserme residenziali non deve essere vista come un arretramento, ma come un efficientamento logistico che libera risorse umane preziose.
“Non serve un ufficio aperto se non ci sono pattuglie fuori. Serve una presenza dinamica, moderna e protetta.”
Le nostre rivendicazioni: Elevare i Nuclei Radiomobili
NSC chiede che il risparmio di personale derivante dalla riduzione dei carichi interni nei piccoli comuni venga immediatamente reinvestito nel Pronto Intervento. La nostra proposta è chiara:
- Potenziamento dei Radiomobili: Il personale “liberato” deve confluire nei Radiomobili, che vanno elevati di rango e consistenza numerica.
- Maggiore Proiezione Esterna: Solo con nuclei forti è possibile garantire una presenza costante sul territorio, assicurando turni sostenibili e una copertura h24 reale.
- Sicurezza degli Operatori: Più pattuglie sul territorio significano maggiore capacità di supporto reciproco in caso di emergenza, riducendo i rischi per i colleghi che operano in strada.
Digitalizzazione e Dematerializzazione
Plaudiamo all’introduzione di strumenti digitali (come le denunce di smarrimento via app) che riducono l’afflusso di pubblico per pratiche meramente burocratiche. Questo è il “solco” tracciato da NSC: meno carta, più controllo del territorio.
Conclusioni
Il Nuovo Sindacato Carabinieri continuerà a vigilare affinché questa “cura Luongo” non si fermi alla sola gestione dei tagli, ma diventi il volano per una riforma strutturale dove il Carabiniere non sia più un “custode di mura”, ma un professionista della sicurezza proiettato verso il cittadino.
Ilario Castello, Segretario Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri