Nsc crea tasselli di storia. Vicini alle minoranze

Il Nuovo Sindacato Carabinieri continua a creare tasselli di storia sindacale dell’Arma. A Livorno, il 18 giugno scorso, per la prima volta una sigla sindacale militare ha partecipato ad una Parata del Pride. Nell’occasione, NSC ha sfilato in corteo con Polis Aperta, la prima Associazione LGBT+ italiana di appartenenti alle Forze dell’Ordine e Forze Armate.
Queste le dichiarazioni della Presidente NSC Monica Giorgi sull’evento, al quale ha partecipato unitamente a Costantino Fiori, Segretario Regionale Aggiunto NSC Toscana: “Anch’io nel mio ambiente lavorativo sono parte di una minoranza, benché le donne costituiscano il 50% della popolazione mondiale. E vorrei che, anche chi non fa parte di questa minoranza, lottasse per i miei diritti. Perché anche questa è la missione di chi svolge la mia professione: tutelare coloro che sono discriminati e prevaricati nel diritto”.

La data di Livorno del Toscana Pride, la manifestazione nata su impulso della comunità LGBTQIA+, è stata un successo: 30000 sono le persone scese in piazza per chiedere diritti e non privilegi. Un evento caratterizzato da colore, gioia, speranza, passione e condivisione.

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FESI, incongruenze inaccettabili e danni incalcolabili. NSC: “Risultato di scelte operate dalle sigle sindacali maggioritarie”

Il Nuovo Sindacato Carabinieri denuncia con fermezza le crescenti incongruenze e discrasie riscontrate nell’erogazione del FESI, il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali, evidenziando come esse siano il risultato diretto delle scelte operate dalle sigle sindacali maggioritarie – già ex delegati COCER – che, con presunta “scienza” di ogni problematica dell’Arma, hanno causato danni ingenti e incalcolabili.