NSC ALLA FUNZIONE PUBBLICA IL 4 MARZO, PRONTI A SOSPENDERE LA NOSTRA PARTECIPAZIONE
Il prossimo 4 marzo, il Nuovo Sindacato Carabinieri tornerà al tavolo del Dipartimento della Funzione Pubblica per il secondo incontro relativo al rinnovo contrattuale del comparto Sicurezza e Difesa per il triennio 2025-2027.
Nell’esperienza passata, nostro malgrado, ci siamo trovati orfani di informazioni e abbiamo imparato che non è accettabile sedersi a un tavolo negoziale senza conoscere lo stato reale delle risorse e del sacrificio profuso dai colleghi. Per questo motivo, già da inizio gennaio abbiamo formalmente richiesto al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, ai sensi della Legge 46/2022, i flussi informativi completi sulla gestione del personale.
Perché abbiamo chiesto questi dati?
Non si tratta di una pretesa burocratica, ma di una necessità tecnica perché, per NSC è impossibile contrattare senza una base certa da cui partire. Nello specifico, abbiamo chiesto trasparenza su:
- Lavoro straordinario e CRES: Per conoscere l’entità reale delle ore prestate e non liquidate, spesso confluite forzosamente in recupero ore.
- Cambi turno d’autorità: Per quantificare quanto pesa l’imprevedibilità del servizio sulla pelle dei colleghi e quindi per dare il giusto valore alle indennità compensative.
- Vacanze organiche: Per conoscere i vuoti reali nei reparti (Stazioni, Radiomobili, Tenenze) e spiegare alla Funzione Pubblica perché lo straordinario è diventato una necessità strutturale e non un’eccezione.
In tutto questo siamo profondamente meravigliati dal silenzio assordante di altre APCSM che negli ultimi tempi hanno “sfornato” solo qualche “spot”. Una domanda sorge spontanea: considerato che siamo gli unici a lamentare la mancanza di informazioni, come fanno gli altri a fare una previsione se non conoscono la cubatura dell’anno precedente? Ma ancora, ci chiediamo, come sia possibile discutere di ripartizioni economiche o di nuovi istituti contrattuali senza conoscere la base di partenza? Forse qualcuno possiede una “palla di vetro” per prevedere il futuro o conoscere l’entità dei fondi necessari? Noi di NSC preferiamo la realtà alla magia. Chi non chiede i dati: o non sa leggerli o, peggio ancora, non ha alcun interesse a farlo.
Senza base tecnica, la contrattazione è solo uno spettacolo teatrale a beneficio delle telecamere, che però produce danni economici reali nelle tasche dei Carabinieri.
Noi non siamo disposti a firmare “al buio” o ad accettare medie statistiche che appiattiscono le differenze tra chi opera in prima linea e chi nei reparti logistici. Se i dati non arriveranno nei tempi che abbiamo già perentoriamente fissato, siamo pronti a sospendere la nostra partecipazione alle trattative sulle voci accessorie.
Sul punto vogliamo essere fiduciosi e sicuramente l’Amministrazione ci fornirà i dati richiesti perché insieme, si potrà costruire un contratto che dia dignità economica e previdenziale a tutti i Carabinieri. Il contratto si negozia al Tavolo della Funzione Pubblica e non altrove.
Ai Carabinieri diciamo: preferite chi urla slogan senza sapere quanto costa un’ora di straordinario non pagato, o chi, come NSC, esige dati trasparenti e certificati per valorizzare la vostra dignità economica? La competenza non si improvvisa, si costruisce con lo studio e la fermezza.
Collega, pensaci!!!
Michele Capece, Segretario Generale Vicario del Nuovo Sindacato Carabinieri