La Segreteria Regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri Calabria si sveglia oggi con il cuore spezzato e un profondo senso di impotenza.
Nella mattina di sabato 31 gennaio, un nostro collega ha deciso di togliersi la vita, solo, all’interno della propria auto.
Non vogliamo usare giri di parole: questo è un altro capitolo di una ferita aperta che continua a sanguinare all’interno della nostra Amministrazione.
“Oggi – dichiara Antonio Noè, segretario generale regionale di NSC Calabria – non c’è spazio per la retorica: un servitore dello Stato si è tolto la vita e questo silenzio assordante deve finire”.
“A nome della Segreteria Regionale NSC Calabria – prosegue – esprimo la massima vicinanza alla famiglia, agli amici e ai colleghi che in queste ore stanno affrontando un dolore inimmaginabile; il nostro augurio è che possano trovare forza e conforto in tutto ciò che di bello hanno vissuto insieme a lui, custodendone la memoria più autentica”.
“Tuttavia, non possiamo limitarci al cordoglio – osserva – perché il suicidio tra le divise è una piaga che non accenna a fermarsi e che va affrontata con determinazione, senza nascondersi dietro termini di circostanza: ogni volta che un collega compie un gesto simile, è una sconfitta per tutto il sistema”.
“Dobbiamo avere il coraggio di guardare in faccia questa realtà – conclude Antonio Noè – analizzare le cause e intervenire concretamente affinché nessuno si senta più abbandonato al proprio destino dietro quella divisa.”
La Segreteria Regionale NSC Calabria si stringe attorno ai cari del collega, offrendo tutto il supporto umano e istituzionale necessario in questo momento di tragica lucidità e sofferenza.
La Segreteria Regionale Nuovo Sindacato Carabinieri Calabria
Antonio Noè, Segretario Generale Regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri Calabria