Il segretario generale provinciale di Nuoro e segretario regionale di NSC Sardegna Antonio Piccirillo, esprime una condanna netta e senza riserve per le gravi scritte minatorie apparse a Ovodda contro i carabinieri.
“Non siamo di fronte a una bravata né a un gesto isolato – dichiara – ma a un atto intimidatorio che tenta di delegittimare lo Stato e chi, quotidianamente, ne rappresenta la presenza più concreta nei territori”.
“Colpire i carabinieri – commenta – significa colpire l’ordine democratico e la Sardegna onesta che crede nel rispetto delle regole”.
Nei piccoli centri dell’interno, la Stazione dei Carabinieri non è solo un presidio di sicurezza, ma un punto di riferimento civile e istituzionale.
È lì che lo Stato diventa ascolto, protezione, legalità: mettere nel mirino i militari dell’Arma significa voler creare paura, isolamento e sfiducia nelle istituzioni.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri Sardegna ribadisce con forza la propria vicinanza e solidarietà ai militari della Stazione di Ovodda e a tutti gli operatori dell’Arma che lavorano in contesti difficili, spesso segnati da isolamento e carenza di risorse.
“È necessario – sottolinea il segretario Antonio Piccirillo – che su episodi come questo ci sia una risposta chiara e compatta: politica, istituzionale e sociale”.
“Le minacce – conclude – non possono e non devono diventare normalità: la sicurezza di chi indossa la divisa è una priorità democratica e difendere i carabinieri significa difendere lo Stato, la legalità e la dignità della nostra terra”.
Antonio Piccirillo, segretario generale provinciale di Nuoro e segretario regionale NSC Sardegna