VALLEDORIA – Il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) continua a consolidare la sua presenza sul territorio sardo, segnando un nuovo punto a favore del dialogo e della tutela del personale. Nella giornata dell’8 aprile, una delegazione di alto profilo composta dal Segretario Nazionale Sessa e dai Segretari Regionali, Napoli, Piccirillo, Retanda e Porcu, ha varcato la soglia della Compagnia Carabinieri di Valledoria per la prima assemblea sindacale mai tenuta presso il presidio da nessuna altra sigla, anche quelle non rappresentative.
L’incontro si è svolto in un clima di proficuo confronto, reso possibile anche grazie alla sensibilità istituzionale mostrata dal Comandante della Compagnia, il Capitano Francesco Colapietra. Un’accoglienza che testimonia come il riconoscimento del ruolo di NSC sia ormai un dato di fatto nel rapporto con l’Amministrazione.
Durante la mattinata, i rappresentanti sindacali hanno illustrato con concretezza l’imponente lavoro svolto su più fronti: dalla complessa partita della contrattazione nazionale alle delicate interlocuzioni riguardanti il FESI. Particolare attenzione è stata rivolta al “progetto insularità”, una sfida pionieristica portata avanti con determinazione dalla Segreteria Sarda di NSC per dare risposte specifiche ai colleghi che operano nell’isola. Ma l’orizzonte del sindacato non si ferma ai confini nazionali: la delegazione ha infatti ricordato la prestigiosa collaborazione internazionale con Euromil, una vetrina fondamentale che ha permesso di accendere un faro sulle criticità delle associazioni sindacali militari italiane nel più ampio scenario europeo.
Ciò che è emerso con forza dall’incontro di Valledoria è l’immagine di un sindacato vivo, radicato e in costante espansione. L’evidente crescita di iscritti in Sardegna non è un caso, ma il risultato di una presenza costante e di battaglie legislative che stanno diventando un punto di riferimento per l’intero comparto.
“Oggi i colleghi sardi sanno di poter contare su una realtà solida”, dichiarano i vertici di NSC presenti all’assemblea. “Mentre altre sigle, prive di una reale rappresentatività, continuano ad alimentare illusioni e promesse che restano regolarmente disattese, NSC risponde con proposte di legge concrete. Molti colleghi si sono sentiti a lungo abbandonati; noi siamo qui per dimostrare che il sindacato può e deve essere un attore protagonista del cambiamento, portando i problemi reali delle caserme fin dentro i palazzi del potere”.
Con questa tappa, il Nuovo Sindacato Carabinieri riafferma la propria missione: essere la voce autorevole di chi indossa la divisa, trasformando il malessere in proposte e la solitudine in rappresentanza.
La Segreteria Regionale Sardegna del Nuovo Sindacato Carabinieri