Prosegue senza sosta l’attività del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) sul territorio sardo, segnando tappe fondamentali per il dialogo tra il personale e i vertici dell’Arma. Una delegazione di rilievo, composta dal Segretario Nazionale Giovanni Sessa e dai Segretari Regionali Antonio Piccirillo e Francesco Napoli, ha completato una due giorni di incontri istituzionali di alto profilo.
Il percorso è iniziato l’8 aprile con un saluto istituzionale al Comandante Provinciale di Nuoro, il Colonnello Gennaro Cassese. L’ufficiale ha dimostrato una disponibilità e un’apertura verso le APCSM (Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari) non comune, confermando come il riconoscimento del ruolo di NSC sia ormai un pilastro nel rapporto con l’Amministrazione.
Il 9 aprile, l’attenzione si è spostata presso la Compagnia Carabinieri di Lanusei. Qui, l’assemblea sindacale si è svolta in un clima di eccezionale ospitalità, permettendo ai rappresentanti di NSC di illustrare i pilastri dell’azione sindacale attuale: Contrattazione Nazionale e FESI, Progetto Insularità, Collaborazione Internazionale con Euromil, e tanto altro.
A conclusione della giornata, la delegazione è stata ricevuta a Cagliari dal Comandante della Legione Sardegna, il Generale di Brigata Francesco Rizzo. L’incontro, svoltosi in un clima di estrema cordialità, ha toccato temi operativi cruciali: dalla carenza organica che sta attraversando la Legione Sardegna alle proposte portate avanti dal Nuovo Sindacato Carabinieri.
Ed è proprio in quest’ottica che, anche se non ci viene riconosciuto, possiamo di certo affermare che casualmente l’arrivo di nuovi flussi provenienti sia dai corsi formativi e sia tramite l’interpellanza nazionale che ha interessato le Regioni di Sardegna, Sicilia e Calabria, sia avvenuto successivamente a varie missive trasmesse dal Segretario Generale Regionale Sardegna Remo Giovanelli riguardanti l’attuazione del principio di insularità in particolar modo nei futuri bandi di arruolamento.
“Il nostro obiettivo è semplice: far sì che ogni collega, in qualsiasi angolo della Sardegna, non si senta più solo“, concludono i vertici di NSC. “Essere stati a Lanusei e aver dialogato con i vertici dell’Arma non è solo una formalità, ma la prova che oggi esiste un ponte solido tra chi opera sul territorio e chi decide. Non ci servono promesse, ma fatti: per questo lavoriamo ogni giorno per trasformare le reali esigenze delle caserme in diritti certi e tutele scritte. La fiducia dei colleghi ci conferma che la strada della concretezza e del confronto serio è l’unica che porta a risultati veri per tutti.”
La Segreteria Regionale Sardegna del Nuovo Sindacato Carabinieri