CPR Torino: L’impiego dei Carabinieri tra disorganizzazione e rischi per la sicurezza. NSC Organizzazione Mobile chiede il cambiamento
Il tempo passa, ma le criticità segnalate da NSC restano inascoltate. Nonostante le precedenti denunce della nostra Segreteria presso il 3° Reggimento “Lombardia” riguardo alle modalità d’impiego presso il CPR di Torino, la scala gerarchica locale — in particolare il Comando Provinciale di Torino — continua a ignorare problematiche che minano la sicurezza e la dignità professionale dei Carabinieri.
Lo snaturamento dei Reggimenti: Dottrina vs Realtà
Il personale dell’Organizzazione Mobile è addestrato, per dottrina e “forma mentis”, a operare esclusivamente in squadra. Al CPR di Torino, tuttavia, assistiamo a una gestione arbitraria: le squadre di Ordine Pubblico vengono smembrate per compiti di accompagnamento degli ospiti all’interno della struttura, affiancando il personale dell’Ente Gestore.
Questa attività, spesso comunicata in modo confuso e intempestivo, snatura la peculiarità operativa del Reggimento, riducendo militari altamente specializzati a meri esecutori di compiti non confacenti alla loro formazione.
Falle nel coordinamento e rischi per l’incolumità
La gestione dei flussi interni appare fuori controllo. Il personale dell’Ente Gestore permette l’uscita degli ospiti dalle aree alloggiative senza un preventivo e necessario coordinamento con l’Arma. Questo genera:
- Un aumento esponenziale di spostamenti non pianificati.
- Una percezione di disorganizzazione che alimenta lamentele e aggressività negli ospiti.
- Episodi di autolesionismo e violenza verbale e fisica.
I fatti parlano chiaro: recentemente un collega del nostro Reggimento è rimasto ferito alla mano nel tentativo di sventare un atto autolesionistico. Solo pochi mesi fa, un militare del Reggimento “Emilia Romagna” ha riportato ferite ben più gravi a causa del lancio di una bottiglia.
Due pesi e due misure: Carabinieri e Polizia di Stato
È evidente una disparità di trattamento inaccettabile. I Reparti Mobili della Polizia di Stato vengono impiegati esclusivamente per i compiti di Ordine Pubblico e Nucleo Pronto Impiego (N.P.I.) per i quali sono stati designati. Al contrario, i Reggimenti Carabinieri pagano un apparente disinteresse dei superiori, venendo impiegati in mansioni che ne degradano la professionalità.
L’intervento di NSC
NSC non accetta più che la sicurezza dei colleghi sia messa a repentaglio da una gestione logistica carente e da un impiego difforme dalle circolari sull’addestramento e l’impiego dei Reggimenti.
L’ufficio Organizzazione Mobile del Nuovo Sindacato Carabinieri