Circolare sull’utilizzo dei social bocciata anche dal Tar che riabilita militare
Il T.A.R. Lombardia ripristina il diritto di critica negli ambienti Arma.
Una incomprensione delle istruzioni ricevute dal proprio comandante da parte di un maresciallo, inserito suo malgrado, in una chat whatsapp di lavoro, tra lโaltro vietata con circolare, gli รจ costato un procedimento disciplinare. Un โviva lโItalia – viva lโArma dei carabinieriโ, la cui prova di addebito non ha superato lโesame di un giudice viene interpretata – da quel comandante, come dileggio dellโIstituzione.
Al maresciallo gli si contesta la volontร di โridicolizzareโ lโArma.
Un travisamento di fatti a cui aggiungono una presunta responsabilitร dellโinoltro allโesterno della chat, dei messaggi. Insomma una chiave di lettura soggettiva e priva di elementi fattuali ed oggettivi, anche in termini di prova.
Inoltre la motivazione dei due atti – sanzione di primo grado e Ricorso gerarchico – sarebbe diversa in quanto il primo fonda la sanzione sui toni sarcastici e ironici nei messaggi WhatsApp, mentre il secondo sullโinesattezza delle informazioni fornite. Insomma un grande equivoco che comunemente crea lโ utilizzo di messaggistica istantanea tantโรจ che il comando generale ne vieta lโutilizzo per servizio.
A porre la parola fine a questa โquerelleโ inverosimile e che oggi potrebbe essere letta come danno di immagine รจ il TAR Lombardia che annulla il procedimento disciplinare.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri conclude uno dei responsabili del pool disciplina, continua a mietere successi e assiste i propri iscritti passo dopo passo.
Post Recenti
Regione
- Abruzzo Molise (16)
- Basilicata (28)
- Calabria (71)
- Campania (219)
- Emilia Romagna (53)
- Friuli Venezia Giulia (7)
- Lazio (119)
- Liguria (4)
- Lombardia (155)
- Marche (3)
- Piemonte e Valle D'Aosta (41)
- Puglia (126)
- Sardegna (56)
- Sicilia (61)
- Toscana (79)
- Trentino Alto Adige (2)
- Umbria (10)
- Veneto (134)