Carenze organiche nelle caserme. I militari vivono un disagio
Le oramai note e conclamate carenze organiche all’interno delle caserme dell’Arma, sono un indiscutibile fattore di stress e disagio per il personale che molto spesso, si ritrova ad effettuare servizi con ridotti standard di sicurezza.
Tutto ciò, oltre a compromettere il loro benessere psicofisico, influisce sulla qualità e sull’efficienza del servizio prestato.
Turni organizzati “last minute” e riposi bisettimanali non fruibili nei giorni festivi, spesso sono causa di malesseri e difficoltà anche in ambito privato e familiare.
Non si tratta solo di carenza organica, ma anche di servizi di natura logistica, amministrativa e logistica, cui i militari vengono impiegati, come testimoniato dai memoriali di servizio.
Insomma, un sovraccarico notevole che va ad aggiungersi al quotidiano svolto dai militari impegnati nelle stazioni e nei comandi capoluogo compresenti.
NSC rileva che la compresenza di comando stazione e comando provinciale in una sola caserma, dovrebbe – in teoria – sgravare i militari di stazione da determinati impegni, permettendo loro di svolgere serenamente i loro compiti di PG e PS.
Occorre un piano di riequilibrio nell’interesse del personale. Ed è questo sostanzialmente ciò che chiede e si augura la segreteria regionale NSC Emilia Romagna che ha sottoposto il tutto all’attenzione del Comando Generale, del Comando Regionale Emilia Romagna e rispettivi comandi provinciali.
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