La promozione non sia una pena. NSC: “Tutelare la famiglia è prioritario, è necessaria una direttiva unica e vincolante per l’uguaglianza”
Il Nuovo Sindacato Carabinieri denuncia i rischi di disparità e sconvolgimenti familiari per i Brigadieri Capo con elevata anzianità di servizio – 20-35 anni – che accederanno al ruolo Marescialli tramite concorso straordinario.
Il problema: le passate gestioni delle assegnazioni di sede sono state disomogenee e opache (con “pre-assegnazioni ufficiose”), minando i principi di equità.
Imporre trasferimenti non concordati a colleghi con vita familiare stabilmente radicata causa stress logistico e oneri economici per loro e le loro famiglie.
La proposta urgente di NSC, per la trasparenza e la tutela familiare:
disposizione uniforme: il Comando Generale deve imporre una direttiva vincolante a tutte le Legioni per un’assegnazione delle sedi univoca e uguale;
interpello per merito: i vincitori devono poter scegliere la sede in ordine di graduatoria subito dopo la pubblicazione della stessa;
scelta anticipata: la scelta della sede deve avvenire prima dell’inizio del corso per garantire la necessaria certezza logistica al militare e alla sua famiglia;
benefici: oltre a tutelare la famiglia, la procedura garantirebbe efficienza amministrativa: l’eventuale rinuncia di un vincitore permetterebbe un immediato scorrimento della graduatoria.
NSC esige un intervento immediato per garantire ai colleghi dignità, tranquillità e uguale trattamento.
Antonio Parrella, segretario nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri
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